domenica 24 agosto 2014
martedì 19 agosto 2014
Sono Paola, 40 anni ...
MIA RELAZIONE SUL PROBLEMA DELL'ELETTROSEN
Con il presente post voglio esporre una questione che ritengo sempre più rilevante, soprattutto alla luce di una mia recente esperienza.
Faccio prima una breve cronistoria di come mi sia scoperta elettrosensibil
Successivamente
Da marzo/aprile del 2013 circa ho iniziato a sentirmi "strana", qualcosa era cambiato, i mal di testa erano sempre più frequenti e dormivo male la notte.
Ma è stato solo da fine ottobre/inizio novembre che le cose per me sono cambiate drasticamente. I mal di testa si sono fatti incessanti e la notte non dormivo a causa di uno strano "frullio al petto" che sentivo non appena andavo in camera da letto. Inoltre avevo sbalzi di umore abbastanza frequenti.
Poi sono iniziati gli sbandamenti e i vuoti di memoria, mi sentivo confusa ed affranta, dormivo sempre meno. Credevo di avere una qualche patologia neurologica o psichiatrica.
A gennaio ha iniziato a presentarsi un rash maculo-papulare
Tutti i problemi di cui sopra li avevo solo quanto stavo in casa.
La situazione è peggiorata sempre più, sono arrivata a rimanere sveglia sino alle 6 di mattina, in preda ad un senso di malessere tremendo, il solito "frullio al petto" e il mal di testa.
Un giorno, per caso, mi sono seduta vicino ad un router wi-fi e tutti i problemi di cui sopra (insonnia a parte, ovviamente) si sono presentati in modo esplosivo, non riuscivo a tenere gli occhi aperti per il dolore alla testa (una cefalea pulsante terribile) e il volto era diventato bollente e rosso. Da quel giorno mi si è come accesa una lampadina. Non avevo mai usato il wi-fi, però possedevo uno smartphone e lo ho usato per fare una ricerca dei segnali in casa. Ho trovato oltre 10 segnali per stanza, la metà di questi pieni e uno molto forte proveniente dall'appartamen
Dopo aver condotto una serie di “indagini" facendo delle prove, ho capito ad esempio che il rash si presentava proprio dal lato di arrivo dei segnali ed era sempre presente sotto al mento per via del wi-fi potente (e molto vicino) proveniente dall'appartamen
Negli ultimi tempi, poi, sono comparsi dei fastidiosi acufeni, attualmente la causa primaria delle mie notti insonni.
Per tutti questi mesi ho focalizzato la mia attenzione sul wi-fi, ma ultimamente sono sempre più convinta che sia un epifenomeno.
Secondo me c'è altro che sensibilizza e il wi-fi dà fastidio in quando sono/siamo sensibilizzata/
Sono stata qualche giorno in un paesino estero piuttosto isolato, scarsamente coperto dal segnale della telefonia mobile, nello specifico dall'LTE.
Appena giunta nell'hotel, forse a causa del fatto che ero stata esposta all'LTE sino a poco prima (durante il passaggio nella grande città), sono stata malissimo: lì c'era un wi-fi molto potente, più alcuni altri meno forti.
Col passare delle ore ho iniziato a sentirlo meno. Con il passare dei giorni, praticamente non lo sentivo più. L'ultimo giorno, ADDIRITTURA, ho usato quel wi-fi per collegarmi ad internet!!!!
Conclusione: penso che ci siano altre frequenze che sensibilizzano,
Per far capire meglio: dopo una brutta gastroenterite che danneggia l'epitelio intestinale, mangiare latte fa stare molto male. Ma non è il latte in sé il problema!
Semplicemente non lo si digerisce perché gli enzimi per digerirlo non ci sono più a causa del danno epiteliale.
Alla risoluzione della infezione/
Ebbene, io credo che siano proprio le frequenze della telefonia mobile la parte più grossa del problema.
Per qualcuno già le tecnologie precedenti (ad esempio il 3G) sono state motivo di sensibilizzazio
A prova di questo faccio presente che il wi-fi era diffuso da prima, ma prima non mi causava problemi.
Inoltre stanotte sono rientrata dal viaggio: tutto è tornato come prima, sto malissimo, non ho dormito e oggi ho nuovamente il mal di testa che per giorni non avevo avuto.
Qualcuno potrebbe dire "ehhh, è il tempo cangiante a causare il mal di testa!". No, il tempo era così anche dove sono stata. Per la verità è stato anche peggio, ma ho solo patito il freddo, tutto il resto non c'era!
Farei notare che l'LTE è stata introdotta in molte aree urbane come la mia proprio da marzo/
Faccio anche presente che ho fatto una risonanza magnetica a fine ottobre. Lo dico per rigore di cronaca. Non so se abbia potuto contribuire alla sensibilizzazio
Bene, questo è più o meno tutto. Sicuramente ho dimenticato qualche cosa, la aggiungerò quando mi verrà in mente.
venerdì 8 agosto 2014
Stella, 43 anni, insegnante di Scienze
Salve,
tutto iniziò nel 2005: mentre nuotavo a rana, dopo la lezione di acquagym, il
ginocchio si girò letteralmente con un "crack", per qualche secondo
rimase bloccato, poi per fortuna ripresi a muoverlo.
La
risonanza magnetica evidenziò versamento di liquido e seguii le cure indicate
dagli ortopedici (tens, antidolorifici locali) ma il dolore aumentava, iniziai
a zoppicare e il quadricipite perse tono muscolare.
Dopo
circa un anno e dopo altre 2 risonanze magnetiche, un fisiatra comprese che
c'era stata una "sublussazione della rotula". Per 7 mesi, in un noto centro
di riabilitazione, mi sottoposi a pesi e macchine, piscina, laser, massaggi,
ghiaccio ecc. ma il quadricipite saliva poco, era molto contratto e la rotula
era scesa sotto al ginocchio, per cui non potevo camminare.
Prima
dell'incidente la mia postura non era perfetta, avevo avuto altri piccoli
infortuni al ginocchio, uno strappo muscolare alla spalla, mal di testa,
colite, ma si trattava di dolori accettabili e gestibili.
Nel
2007, su consiglio di un amico medico, mi rivolsi ad un medico fisiatra / posturologo che, per "riposizionare
la rotula" e "riprogrammare la postura", mi ha fatto usare per 4
anni solette galvaniche (con un vano contenente una pila di volta), che
generano un campo elettromagnetico a 90 Hz, come ha spiegato il medico stesso, che
ogni mese ha fatto manovre vertebrali forti al collo e alla schiena.
All'inizio
ho sentito l'impulso a camminare, il dolore al ginocchio era diminuito, ma la
contrattura dietro al ginocchio era forte. Dopo alcuni mesi sono iniziate
"crisi di irrigidimento muscolare": si irrigidivano la gamba, un lato della schiena ed il collo, alternativamente
a destra e a sinistra, avevo forti mal di testa. Il Dottore parlava di
"crisi di riposizionamento", "dolore costruttivo", metteva rialzi
in sughero sotto le solette, poi li toglieva perchè non li sopportavo, minimizzava
il mio dolore.
Le
"crisi" negli anni sono diventate sempre più frequenti, limitando la
mia vita.
Dopo
4 anni il mio corpo era in linea con la gravità, la rotula era in asse, quindi
potevo piegare e stendere la gamba, ma la catena posteriore era rigidissima,
avevo difficoltà ad alzare in alto le braccia, cervicalgia acutissima, scrosci
vertebrali, mandibolari, bruciore muscolare, nausea. Il Dottore ammise di aver
"bloccato il collo", di aver fatto errori (non considerando la malocclusione
mandibolare nè la cicatrice da intervento di adenoma alla parotide) e prescrisse
un derivato della morfina per "resettare tutto".
Non
l'ho preso e ho tolto le solette, i fisioterapisti mi hanno trovata tutta
"accesa", e senza più le normali curve fisiologiche della colonna
vertebrale, hanno provato di tutto (massaggi, tecar ecc.). Dopo pochi mesi un
osteopata, consigliato da un neurologo, mi ha soltanto sfiorato il collo, la
fronte e le orecchie e sono partite oscillazioni involontarie delle gambe e
contrazioni del bacino.
Da
due anni muoio di dolore e vengo visitata da specialisti di tutta Italia
(neurologi, osteopati, ortopedici, fisiatri, chiropratici, psicologi).
Ogni
giorno i muscoli vanno in contrazione involontaria, al mattino appena mi alzo e
metto i piedi a terra, le gambe oscillano, per fermarle sono costretta ad
assumere benzodiazepine (triazolam), consigliate dal neurologo (in dosi basse
ma frequenti, data la mia ipersensibilità ai farmaci).
Continuano
le "crisi muscolari" come quando usavo le solette: un giorno si ed
uno no, regolarmente, ho la "crisi", cioè le oscillazioni aumentano,
le vertebre cervico-dorsali diventano come pietre e danno dolore, ho rigidità
dietro al ginocchio; con miorilassanti e antidolorifici le vertebre scrosciano e
il dolore si calma. Il giorno seguente il dolore è sopportabile, le vertebre
sono meno rigide e cammino meglio.
Se
apro la bocca, alzo un braccio, muovo il collo, metto a fuoco un oggetto, e in
presenza di stimoli tattili, sonori, luminosi, immagini che si muovono
velocemente, le gambe si piegano e oscillano ed ho dolore alle vertebre.
Riesco
a camminare al massimo per una decina di minuti, a fatica causa contratture, poi
le gambe oscillano, mi sento "girata" a sinistra, scoordinata, molto
debole, ogni rumore, anche il più piccolo, equivale a dolore enorme in
corrispondenza delle vertebre dorsali e cervicali. Sto meglio solo in acqua
tiepida.
Tutto
questo ovviamente limita moltissimo la mia vita: non posso andare ad esempio in
un ristorante, a meno che il proprietario non sia così gentile da spegnere i
condizionatori e diminuire la musica. Negli alberghi non sopporto il rumore dei
quadri elettrici e delle ventole dei bagni, quindi chiedo di isolare la camera
e darmi una torcia. Al cellulare il dolore aumenta, posso parlare poco e con
l'auricolare, il wi-fi mi dà fastidio e non lo utilizzo. Ho sostenuto spese
incalcolabili, ho dovuto rinunciare a supplenze annuali nella scuola e ad una
vita sociale e affettiva normale, quindi ad avere figli.
E'
stato accertato che non ho malattie neurologiche nè psicosomatiche. Le diagnosi
di una trentina di medici sono: "ipereccitabilità neuromuscolare",
"iperstimolazione (meccanica ed elettromagnetica) del sistema
nervoso", "disregolazione del sistema gamma" (cioè dei neuroni
deputati alla contrazione muscolare), "riflessi facilitati",
"vertebre cervicali e dorsali bloccate, protrusioni cervicali",
"contratture, ipotonia muscolare diffusa".
Ho provato invano mille
terapie (agopuntura, omeopatia, integratori naturali, ionorisonanza
ciclotronica, esercizi di neurologia funzionale....).
Per 2 anni i dentisti hanno
rinviato le cure, poichè se apro la
bocca le gambe oscillano, così stavo perdendo 13 denti (si erano formate carie
sotto le impiombature curate 2 anni prima, evidentemente male).
Mi sono trasferita per 8
mesi in una città del Nord Italia, dove il
neurologo / anestesiologo ha tentato
l'ipnosi ma il dolore troppo forte mi impediva di concentrarmi, di fronte a qualsiasi stimolo le gambe
oscillavano, così sono stata costretta ad assumere gocce di antiepilettico
(clonazepam), mattina e sera.
Dopo
qualche giorno è stato possibile fare l’ipnosi e dopo un paio di settimane ho
iniziato l’agopuntura. I dentisti hanno curato e ricostruito i denti in
sedazione + ipnosi, rimuovendo anche un amalgama di metallo. Mancano ulteriori
interventi con gengivectomie per le corone ai denti devitalizzati.
Da
poco ho conosciuto un medico che mi ispira fiducia, mi ha spiegato che le
solette usate non erano chiaramente adatte a me, in quanto hanno caricato la
colonna vertebrale invece di sciogliere le tensioni muscolari e che, essendo
ipersensibile, non ho sopportato il campo elettromagnetico, come mi avevano già
detto altri medici e osteopati. Soffro ancora molto ma dopo 5 sedute di
"osteopatia biodinamica", osteopatia dolce, che aiuta il corpo a
sciogliere le contratture e a trovare nuove posizioni, noto lievi miglioramenti
nelle oscillazioni, nei movimenti e nella ripresa di alcuni automatismi che
avevo perso.
So
che la strada è lunga ma ho fiducia, mai perderla! Per ognuno di noi c'è una
strada! Certo i campi elettromagnetici sono terribili, mai cure con magneti o
cose simili, perchè non si conoscono gli effetti a lungo termine e non siamo
tutti uguali.
Grazie
per l'attenzione
venerdì 9 maggio 2014
Mirko, 40 anni Vicentino ...
mi chiamo Mirko abito in provincia di Vicenza, ho 40 anni faccio l'impiegato.
Nel
2006 ho fatto tre risonanze magnetiche cerebrali (le ultime 2 con mezzo
di contrasto) a distanza di pochi mesi l'una dall'altra.Il giorno successivo all'ultima risonanza sono andato in ufficio come tutti i giorni e ho cominciato ad avvertire i seguenti sintomi : tremori, tachicardia, mal di testa ogni volta che mi avvicinavo ai computer.
A casa avvertivo gli stessi sintomi vicino agli elettrodomestici in funzione (frigorifero, lavatrice, aspirapolvere etc...)
Ho consultato gli specialisti di vari campi (neurologi, cardiologi, endocrinologi)....nessuno sapeva cosa dirmi tranne qualche neurologo che ha tentato con degli antiepilettici senza alcun risultato.
Ho conosciuto tramite l'Associazione italiana elettrosensibili persone con i miei stessi problemi....
Fino a pochi mesi fa riuscivo quanto meno a lavorare (faccio l'impiegato) perchè (non ne so il motivo) con il pc portatile e in ufficio da solo non ho mai avuto problemi....
Da ottobre 2013 la situazione è precipitata dal giorno in cui ho avuto la malcapitata idea di ascoltare per un'ora della musica con le cuffie(cosa che non facevo mai)....mi dava fastidio tutto (televisione, radio, pc portatile e non)....anche accendere la luce in casa mi provocava forti disturbi....
Dopo un mese di "isolamento" (ovvero a casa senza accendere nulla di elettrico) i sintomi sono regrediti e sono tornato al lavoro.
Ora da marzo 2014 si sono riacutizzati i sintomi ancora una volta (tengo a precisare che negli uffici dove lavoro hanno installato anche il wi-fi da alcuni mesi...il che non non ci voleva proprio).
Oltre ai sintomi descritti sopra mi fanno male i quadricipiti (dolore e/o bruciore), sento bruciori alle braccia.....
Sto tentando con una cura omeopatica da un paio di mesi......se ci saranno benefici vi terrò informati.
Non
sto più avendo una vita normale....non riesco ad andare al lavoro né a
frequentare luoghi pubblici (cinema, bar, supermercati)...ovunque ci
sono fonti elettromagnetiche...per non parlare di tutte le zone wi_fi
free che spuntano come funghi nelle piazze e nei giardini delle
città....
Invito tutte le persone
elettrosensibili a pubblicare la loro storia perchè senza testimonianze
nè lo Stato nè la medicina ci prenderà in considerazione.
lunedì 10 febbraio 2014
lunedì 30 dicembre 2013
la storia di Paola pubblicata su una rivista
http://sexandthestress.vanityfair.it/2013/09/24/storia-di-paola-malata-di-elettrosensibilita/
mercoledì 23 ottobre 2013
Flavia B.
La storia di Flavia Bisogni
Arezzo, 23.01.2012
Mi chiamo Flavia Bisogni ,
sono aretina di nascita, anno 1953, e per 30 anni, da quando mi sono sposata ho vissuto a Firenze dove ho creato la mia famiglia (ho due figli di 37 e 19 anni) ed ho il mio lavoro nel Comune di Fi (insegnante di scuola infanzia).
Nel 2003, spinta dalla necessità dovuta all aggravarsi della mia ipersensibilità ai campi elettromagnetici e, dopo che al lavoro ero stata esonerata dall uso dei video terminali e dal 1999 ero stata costretta a lavorare a part-time,io e la mia famiglia ci siamo decisi di tornare a vivere ad Arezzo.
Dalla eredità lasciata da mio padre avevo in località Talzano, un piccolo appezzamento di terreno con un annesso agricolo; purtroppo le ferrovie negli anni 80 ci avevano già espropriato dei terreni adiacenti alla casa, dove ero nata, e la direttissima era già da molti anni un dato di fatto, ma quell annesso agricolo aveva tutti i requisiti per essere trasformato in civile abitazione e per me l unica possibilità per COSTRUIRE UNA CASA CHE AVESSE DEI REQUISITI CHE MI PROTEGGESSE DALLA MIA DIFFICOLTA A VIVERE IN UN AMBIENTE QUALSIASI, DOVE PER ME L INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO E SEMPRE ALTISSIMO (anche un frigorifero per me è un problema!).
Con enorme sforzo sia economico che fisico nel 2003 avviammo i progetti per la realizzazione della casa in cui vivo attualmente-località Talzano n.1/2.Una casa progettata interamente in bio-edilizia e a risparmio energetico (pannelli solari, fotovoltaico,cappotto in sughero, riscaldamento a legna, pareti in argilla, impianto elettrico con cavi schermati, elettrodomestici fuori dall abitazione).
Tutti accorgimenti che allora sembrava potessero ridurre al minimo l impatto elettromagnetico derivante dalla ferrovia-direttissima MI-NA che in trincea passa a pochi decine di metri dalla casa.
Proprio in quegli anni, quando già si stavano avviando i progetti e pensavo che con questa scelta avrei potuto cominciare a tornare a vivere senza dover scappare, come avevo fatto fino ad allora (quante case, luoghi di lavoro sono stata costretta a cambiare e fra tante vicissitudini che sarebbe lungo raccontare ma che hanno segnato la mia vita nel corso di almeno tre decenni da quando cominciai a stare male nel lontano 1981), nella proprietà della Ditta GIBA, a circa 90mt, da dove doveva nascere la mia casa, veniva installata una enorme antenna della telefonia mobile(da allora sempre in funzione e che nel corso degli anni si è arricchita di tutti i nuovi sistemi tecnologici).
Un'altra antenna qualche anno dopo veniva installata dalle FS , lungo la strada e anche questa a meno di 50 mt dalla casa..
Durante i lavori per la costruzione della casa ci siamo spostati da Firenze e abbiamo vissuto in una casa in affitto, in aperta campagna, in una località vicino ad Arezzo (Antria) e per tutto quel tempo gran parte dei miei sintomi sembravano essersi attenuati (come sempre, anche in passato, quando riuscivo a dormire lontana dallo inquinamento elettromagnetico).
Poi nel 2007 torno ad essere cittadina aretina, predo residenza a casa di mia madre e nell estate del 2008 andiamo definitivamente a vivere nella nuova casa di Talzano e comincia il mio non facile adattamento a questa nuova realtà.
Di lì a poco tra la ferrovia, con l intensificarsi delle corse dei treni ad alta velocità, le antenne della telefonia mobile che aumentano la loro intensità di emissione (ore e giorni in particolare), con le FS che nei primi mesi dello scorso anno (2011) aggiungono alla loro antenna dei nuovi sistemi per l uso dei dispositivi wireless (?) e quant altro, poi la vita intorno a me che si fa sempre più difficile per l introduzione di nuovi sistemi di comunicazione, inquinamento. ...., comincio ad avere forti sintomi di multi chimico sensibilità che si vanno ad aggiungere a quelli legati a all esposizione elettromagnetica ma che dai primi mesi del 201l tendono ad aumentare in modo esponenziale :
sonno disturbato e non ristoratore,
confusione mentale,
perdita di memoria a breve termine,
ronzio continuo alla testa giorno e notte (sono costretta tenere in testa il ghiaccio per abbassare un costante rialzo termico),
senso di intorpidimento agli arti,
difficoltà digestive,
intolleranza agli odori,profumi ecc.,
perdite ematiche mai avute in precedenza. fino a dover ricorrere a degli esami che mi impegneranno tutta l estate del 2011 e che ad agosto, con l esito della biopsia, daranno sentenza di un tumore maligno ( vedi allegati) con l urgenza di una operazione chirurgica.
La disperazione del momento è tanta passo da un ospedale e da un medico all altro, continuo a fare esami ed accertamenti e soprattutto a cercare le cause presunte di questa diagnosi infausta. Ma soprattutto penso di dover cercare una valida alternativa all operazione chirurgica, tanta era la paura di essere sottoposta all intervento chirurgico in un ambiente ad alto impatto tecnologico e quindi con forte inquinamento elettromagnetico, come di fatto sono gli ospedali.
Ho la fortuna di essere indirizzata e visitata da un luminare nel campo della ricerca sulle malattie rare,presso il policlinico Umberto I di Roma,il Prof.Giuseppe Genovesi, così che ad ottobre 2011 inizio i primi accertamenti all Ospedale S.Andrea di Roma.
Già dai primi esiti degli esami, altri sono ancora in fase di espletamento, aimè ho la conferma del mio attuale stato di salute e cioè che sono affetta da una Sensibilità Chimica Multipla con Elettrosensibilità. Le mie paure si fanno certezze e ciò mi impone maggiormente di cercare un Ospedale dove alla sicurezza e alla competenza del chirurgo, che mi sottoporrà all intervento chirurgico, possa trovare anche un ospedale in grado di attuare il protocollo per malati M.C.S. ed elettrosensibili.
Vengo operata il 9 gennaio c.a.( vedi allegato di dimissioni) presso il Policlinico S.Orsola- Malpigli di Bologna S.S.D.Endoscopia pelvica e chirurgica ginecologica mini-invasiva Dott.Seracchioli dove ricevo tutti gli accorgimenti del caso, l operazione è riuscita, il tumore estirpato e negli 8 giorni di degenza, tra alti e bassi, sembra che presto potrò tornare a casa a svolgere la mia vita normale (si fa per dire!)
Come durante la degenza e anche a casa mi dovrò sottoporre ad una terapia con una cura specifica a base di GSH in flebo e altri integratori e vitamine, che sono il supporto terapeutico per cercare di ristabilire il rapporto Redox-omeostatico cellulare che è oltremodo alterato come si evince dalla relazione medico legale del Prof. G.Genovesi.
Ironia della sorte al ritorno a casa, l impatto con la realtà è devastante,una nuova antenna della telefonia si erge, nuova di zecca, a poche decine di metri dalla casa.
Casco nella disperazione più totale, già la situazione era per me al limite della vivibilità e ora cosa mi sarebbe successo?
Chiedo a voi, cosa succederà di me?
Dovrò fuggire ancora, cambiare casa per cercare di vivere?
P.S. La situazione comunque per me non è più la stessa di prima dell intervento chirurgico, è peggiorata.. un continuo fruscio alla testa mi impedisce di riposarmi, di rasserenarmi, di trarre beneficio dalle terapie che sto facendo. Diciamo che per me l inquinamento elettromagnetico, qui a Talzano, si è notevolmente intensificato.
Per voi i valori sono sotto la soglia prevista dalla legge? Per gli strumenti, ma non per me essere umano!!!!!.
Avete mai fatto indagini epidemiologiche sull attuale salute delle persone che vivono nelle vicinanze di queste antenne, sareste meravigliati di quante persone sono già decedute per malattie tumorali maligne ed altre operate o che si sono ammalate gravemente (lo stesso proprietario della Ditta Giba è morto recentemente di cancro al cervello,mio fratello operato alla gola per un tumore,io operata da un tumore maligno, mio zio operato più volte allo stomaco e di altri di cui si parla ma che non conosco personalmente).
Le Autorità, con i loro vincoli non rispettano il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, eppure già sancito dalla Risoluzione del Parlamento europeo del 4 settembre 2008 sulla Valutazione intermedia del piano d azione europeo per l ambiente e la salute 2004-2010 (2007/2252 (INI), certo così difficile da mettere in pratica!
Spero tanto che le cose per me migliorino, sono una che non si è mai arresa di fronte alle difficoltà, penso che sia giusto che il progresso vada avanti ma tenendo conto della sicurezza per gli esseri umani e quindi ci siano maggiori studi e ricerche per valutare la reale pericolosità di quello che noi chiamiamo Progresso tecnologico.
N.B.---IO COME ALTRI RIENTRO IN UNA PICCOLA MA CONSISTENTE PERCENTUALE DELLA POPOLAZIONE AI QUALI L INQUINAMENTO AMBIENTALE E DELETERIO, MORTALE e ancora, nonostante i numerosi studi e le testimonianze, dobbiamo ancora dubitarne?
IN FEDE, Flavia Bisogni
Mi chiamo Flavia Bisogni ,
sono aretina di nascita, anno 1953, e per 30 anni, da quando mi sono sposata ho vissuto a Firenze dove ho creato la mia famiglia (ho due figli di 37 e 19 anni) ed ho il mio lavoro nel Comune di Fi (insegnante di scuola infanzia).
Nel 2003, spinta dalla necessità dovuta all aggravarsi della mia ipersensibilità ai campi elettromagnetici e, dopo che al lavoro ero stata esonerata dall uso dei video terminali e dal 1999 ero stata costretta a lavorare a part-time,io e la mia famiglia ci siamo decisi di tornare a vivere ad Arezzo.
Dalla eredità lasciata da mio padre avevo in località Talzano, un piccolo appezzamento di terreno con un annesso agricolo; purtroppo le ferrovie negli anni 80 ci avevano già espropriato dei terreni adiacenti alla casa, dove ero nata, e la direttissima era già da molti anni un dato di fatto, ma quell annesso agricolo aveva tutti i requisiti per essere trasformato in civile abitazione e per me l unica possibilità per COSTRUIRE UNA CASA CHE AVESSE DEI REQUISITI CHE MI PROTEGGESSE DALLA MIA DIFFICOLTA A VIVERE IN UN AMBIENTE QUALSIASI, DOVE PER ME L INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO E SEMPRE ALTISSIMO (anche un frigorifero per me è un problema!).
Con enorme sforzo sia economico che fisico nel 2003 avviammo i progetti per la realizzazione della casa in cui vivo attualmente-località Talzano n.1/2.Una casa progettata interamente in bio-edilizia e a risparmio energetico (pannelli solari, fotovoltaico,cappotto in sughero, riscaldamento a legna, pareti in argilla, impianto elettrico con cavi schermati, elettrodomestici fuori dall abitazione).
Tutti accorgimenti che allora sembrava potessero ridurre al minimo l impatto elettromagnetico derivante dalla ferrovia-direttissima MI-NA che in trincea passa a pochi decine di metri dalla casa.
Proprio in quegli anni, quando già si stavano avviando i progetti e pensavo che con questa scelta avrei potuto cominciare a tornare a vivere senza dover scappare, come avevo fatto fino ad allora (quante case, luoghi di lavoro sono stata costretta a cambiare e fra tante vicissitudini che sarebbe lungo raccontare ma che hanno segnato la mia vita nel corso di almeno tre decenni da quando cominciai a stare male nel lontano 1981), nella proprietà della Ditta GIBA, a circa 90mt, da dove doveva nascere la mia casa, veniva installata una enorme antenna della telefonia mobile(da allora sempre in funzione e che nel corso degli anni si è arricchita di tutti i nuovi sistemi tecnologici).
Un'altra antenna qualche anno dopo veniva installata dalle FS , lungo la strada e anche questa a meno di 50 mt dalla casa..
Durante i lavori per la costruzione della casa ci siamo spostati da Firenze e abbiamo vissuto in una casa in affitto, in aperta campagna, in una località vicino ad Arezzo (Antria) e per tutto quel tempo gran parte dei miei sintomi sembravano essersi attenuati (come sempre, anche in passato, quando riuscivo a dormire lontana dallo inquinamento elettromagnetico).
Poi nel 2007 torno ad essere cittadina aretina, predo residenza a casa di mia madre e nell estate del 2008 andiamo definitivamente a vivere nella nuova casa di Talzano e comincia il mio non facile adattamento a questa nuova realtà.
Di lì a poco tra la ferrovia, con l intensificarsi delle corse dei treni ad alta velocità, le antenne della telefonia mobile che aumentano la loro intensità di emissione (ore e giorni in particolare), con le FS che nei primi mesi dello scorso anno (2011) aggiungono alla loro antenna dei nuovi sistemi per l uso dei dispositivi wireless (?) e quant altro, poi la vita intorno a me che si fa sempre più difficile per l introduzione di nuovi sistemi di comunicazione, inquinamento. ...., comincio ad avere forti sintomi di multi chimico sensibilità che si vanno ad aggiungere a quelli legati a all esposizione elettromagnetica ma che dai primi mesi del 201l tendono ad aumentare in modo esponenziale :
sonno disturbato e non ristoratore,
confusione mentale,
perdita di memoria a breve termine,
ronzio continuo alla testa giorno e notte (sono costretta tenere in testa il ghiaccio per abbassare un costante rialzo termico),
senso di intorpidimento agli arti,
difficoltà digestive,
intolleranza agli odori,profumi ecc.,
perdite ematiche mai avute in precedenza. fino a dover ricorrere a degli esami che mi impegneranno tutta l estate del 2011 e che ad agosto, con l esito della biopsia, daranno sentenza di un tumore maligno ( vedi allegati) con l urgenza di una operazione chirurgica.
La disperazione del momento è tanta passo da un ospedale e da un medico all altro, continuo a fare esami ed accertamenti e soprattutto a cercare le cause presunte di questa diagnosi infausta. Ma soprattutto penso di dover cercare una valida alternativa all operazione chirurgica, tanta era la paura di essere sottoposta all intervento chirurgico in un ambiente ad alto impatto tecnologico e quindi con forte inquinamento elettromagnetico, come di fatto sono gli ospedali.
Ho la fortuna di essere indirizzata e visitata da un luminare nel campo della ricerca sulle malattie rare,presso il policlinico Umberto I di Roma,il Prof.Giuseppe Genovesi, così che ad ottobre 2011 inizio i primi accertamenti all Ospedale S.Andrea di Roma.
Già dai primi esiti degli esami, altri sono ancora in fase di espletamento, aimè ho la conferma del mio attuale stato di salute e cioè che sono affetta da una Sensibilità Chimica Multipla con Elettrosensibilità. Le mie paure si fanno certezze e ciò mi impone maggiormente di cercare un Ospedale dove alla sicurezza e alla competenza del chirurgo, che mi sottoporrà all intervento chirurgico, possa trovare anche un ospedale in grado di attuare il protocollo per malati M.C.S. ed elettrosensibili.
Vengo operata il 9 gennaio c.a.( vedi allegato di dimissioni) presso il Policlinico S.Orsola- Malpigli di Bologna S.S.D.Endoscopia pelvica e chirurgica ginecologica mini-invasiva Dott.Seracchioli dove ricevo tutti gli accorgimenti del caso, l operazione è riuscita, il tumore estirpato e negli 8 giorni di degenza, tra alti e bassi, sembra che presto potrò tornare a casa a svolgere la mia vita normale (si fa per dire!)
Come durante la degenza e anche a casa mi dovrò sottoporre ad una terapia con una cura specifica a base di GSH in flebo e altri integratori e vitamine, che sono il supporto terapeutico per cercare di ristabilire il rapporto Redox-omeostatico cellulare che è oltremodo alterato come si evince dalla relazione medico legale del Prof. G.Genovesi.
Ironia della sorte al ritorno a casa, l impatto con la realtà è devastante,una nuova antenna della telefonia si erge, nuova di zecca, a poche decine di metri dalla casa.
Casco nella disperazione più totale, già la situazione era per me al limite della vivibilità e ora cosa mi sarebbe successo?
Chiedo a voi, cosa succederà di me?
Dovrò fuggire ancora, cambiare casa per cercare di vivere?
P.S. La situazione comunque per me non è più la stessa di prima dell intervento chirurgico, è peggiorata.. un continuo fruscio alla testa mi impedisce di riposarmi, di rasserenarmi, di trarre beneficio dalle terapie che sto facendo. Diciamo che per me l inquinamento elettromagnetico, qui a Talzano, si è notevolmente intensificato.
Per voi i valori sono sotto la soglia prevista dalla legge? Per gli strumenti, ma non per me essere umano!!!!!.
Avete mai fatto indagini epidemiologiche sull attuale salute delle persone che vivono nelle vicinanze di queste antenne, sareste meravigliati di quante persone sono già decedute per malattie tumorali maligne ed altre operate o che si sono ammalate gravemente (lo stesso proprietario della Ditta Giba è morto recentemente di cancro al cervello,mio fratello operato alla gola per un tumore,io operata da un tumore maligno, mio zio operato più volte allo stomaco e di altri di cui si parla ma che non conosco personalmente).
Le Autorità, con i loro vincoli non rispettano il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, eppure già sancito dalla Risoluzione del Parlamento europeo del 4 settembre 2008 sulla Valutazione intermedia del piano d azione europeo per l ambiente e la salute 2004-2010 (2007/2252 (INI), certo così difficile da mettere in pratica!
Spero tanto che le cose per me migliorino, sono una che non si è mai arresa di fronte alle difficoltà, penso che sia giusto che il progresso vada avanti ma tenendo conto della sicurezza per gli esseri umani e quindi ci siano maggiori studi e ricerche per valutare la reale pericolosità di quello che noi chiamiamo Progresso tecnologico.
N.B.---IO COME ALTRI RIENTRO IN UNA PICCOLA MA CONSISTENTE PERCENTUALE DELLA POPOLAZIONE AI QUALI L INQUINAMENTO AMBIENTALE E DELETERIO, MORTALE e ancora, nonostante i numerosi studi e le testimonianze, dobbiamo ancora dubitarne?
IN FEDE, Flavia Bisogni
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